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“SVEGLIATI, UOMO: POICHÉ PER TE DIO SI È FATTO UOMO” (S. Agostino)
Svegliati, uomo del terzo millennio!
A Natale l’Onnipotente si fa bambino e chiede aiuto e protezione. Continua la lettura di “SVEGLIATI, UOMO: POICHÉ PER TE DIO SI È FATTO UOMO” (S. Agostino)
Pellegrinaggio a Roma 2006
UNA BELLA ESPERIENZA: LE VACANZE ALL’ORATORIO ESTIVO E A CESENATICO
Quest’anno mi è capitato di vivere maggiormente l’esperienza dell’oratorio estivo sia come mamma che come catechista: anche tantissimi ragazzi e genitori hanno aderito alla grande avventura della “Valle dei Faraoni”. I ragazzi venivano divise in quattro squadre ognuna con un capogruppo e qualche ragazzo più grande che aiutava. Avevano anche la loro maglietta (disegnata da Roberta, una mamma) Ogni settimana si andava in gita o in piscina o a Macugnaga e alla Pinetina . Il costo della gita non era elevato perchè il Comune di Magnago gentilmente metteva a disposizione i pullman per il viaggio. I ragazzi si sono divertiti molto. Continua la lettura di UNA BELLA ESPERIENZA: LE VACANZE ALL’ORATORIO ESTIVO E A CESENATICO
«L’embrione è vita, per logica non per fede»
Nel dibattito interno al riconoscimento e alla tutela della vita dell’uomo all’inizio della sua esistenza ci sorprende un paradosso: a chiamare in causa la fede (in particolare quella cattolica) non sono i credenti, ma coloro che asseriscono di non esserlo. Una fede senza ragioni e contro la ragione, si dice. Così le argomentazioni di quanti si oppongono al referendum, vengono espropriate della loro dignità razionale 8biologica e filosofica ed esiliate in una «isola della fede», luogo del puro esercizio di una credulità popolare soggetta all’autorità ecclesiastica. Questa rappresentazione caricaturale della rifflessione antropologica ed etica dei credenti (ma non solo di essi) sul rispetto dovuto all’embrione umano non fa certo onore alla cultura di chi la promuove: uomini e donne che sanno di filosofia e della sua lunga storia, e del robusto contributo di pensatori anche cristiani a quel nobile esercizio della ragioneche si apre alla realtà tutta (fino alle soglie del mistero di Dio) senza rinunciare alle esigenze logiche ed epistemologiche della ricerca della verità. Si può non essere d’accordo con loro, ma i cattolici non sono degli sprovveduti quanto alla ragione né degli orfani del pensiero scientifico e filosofico. La questione dell’inizio della nostra vita indivudule non è questione di fede. Occorre dirlo e ribadirlo. Come potrebbe una questione così radicale e dicisiva per la società e per ciascuno di noi (padri, madri o figli che siamo) non essere accessibile alla ragione, cioè a tutti? Lo ha lucidamente riconosciuto Giovanni Paolo II: «Si tratta, infatti di un valore che ogni essere umano può cogliere anche alla luce della ragione e che perciò riguarda necessariamente tutti» (enciclica Evangelium vitae, n. 101). Squalificare come “assurdità” ciò che la ragione del credente (e non) arriva a riconoscere attraverso la riflessione sull’esperienza e sulla conoscenza scientifica della vita umana non apre una partita leale tra posizioni divergenti, ma elimina a tavolino la squadra avversaria prima che essa scenda in campo. La questione va invece giocata a tutto campo e con una sola regola: la ragione, la finestra attraverso la quale l’uomo si apre alla realtà secondo la totalità dei suoi fattori. Se c’è qualcuno che «evade il problema» – come ha denunciato Sartori—questo non è «la Chiesa di Papa Wojtyla», che ha affrontato la delicata questione dell’inizio dell’esistenza di ciascuno di noi da lungo tempo e con un abbondante esercizio di ragionevolezza. La conclusione si trova in Evangelium vitae: “Come un individuo umano non sarebbe una persona umana?”. Continua la lettura di «L’embrione è vita, per logica non per fede»
I Cavalieri di Cristo Re

In Oratorio molti si domandano chi siano questi “Cavalieri” di cui ogni tanto si sente parlare.
I “Cavalieri di Cristo Re” sono i ragazzi di seconda e terza media che, avendo ricevuto il Sacramento della Cresima, vogliono continuare il cammino dietro a Cristo, unendosi in una compagnia nella quale vivere una vera amicizia e sperimentare quanto sia bello seguire Gesù. Come gli antichi cavalieri medioevali questi ragazzi vogliono mettere i propri talenti e la propria vita a servizio di Cristo per il bene di tutti gli uomini.
Per diventare cavalieri occorre fare un cammino nel quale seguire con fedeltà i più grandi e chi guida questa compagnia, partecipando seriamente ai vari momenti di incontro e di convivenza. Il nostro momento di incontro quindicinale è al lunedì dalle 18.30 alle 20.00. Ogni cavaliere si prepara a consacrare a Gesù e a Maria il proprio cuore attraverso il momento della promessa. Il nostro gruppo di Cavalieri è collegato con alcuni gruppi di altri oratori. Tutti i cavalieri sono invitati a recitare ogni giorno la preghiera del cavaliere: “Gesù, mio Signore e mio re, che ti sei degnato di versare il tuo sangue per la mia salvezza, guida i miei passi verso di te che sei la Via, la Verità e la Vita. Dammi un’intelligenza assetata di verità, un braccio forte per difenderla, un cuore coraggioso per testimoniarla. Offro a te tutto me stesso, lo studio e il gioco, le parole e il silenzio, il pianto e la gioia, seguendo la compagnia che tu mi hai dato come segno della tua presenza, perché la mia vita si compia e il mondo ti riconosca. Maria, regina dei santi, sostieni la mia preghiera. Amen”.
DA VERONA IL PAPA TRACCIA IL CAMMINO PER LA CHIESA ITALIANA
L’Italia di oggi si presenta a noi come un terreno profondamente bisognoso e al contempo molto favorevole per la testimonianza. Profondamente bisognoso, perché partecipa di quella cultura che predomina in Occidente e che vorrebbe porsi come universale e autosufficiente, generando un nuovo costume di vita. …. Così Dio rimane escluso dalla cultura e dalla vita pubblica, e la fede in Lui diventa più difficile, anche perché viviamo in un mondo che si presenta quasi sempre come opera nostra, nel quale, per così dire, Dio non compare più direttamente, sembra divenuto superfluo anzi estraneo. In stretto rapporto con tutto questo, ha luogo una radicale riduzione dell’uomo, considerato un semplice prodotto della natura, come tale non realmente libero e di per sé suscettibile di essere trattato come ogni altro animale. … Non è difficile vedere come questo tipo di cultura rappresenti un taglio radicale e profondo non solo con il cristianesimo ma più in generale con le tradizioni religiose e morali dell’umanità … Continua la lettura di DA VERONA IL PAPA TRACCIA IL CAMMINO PER LA CHIESA ITALIANA
NOI STIAMO COL PAPA
Salutiamo con profondo affetto il Santo Padre, da pochi giorni rientrato dal viaggio nella nativa Baviera, dove ha annunziato e testimoniato con straordinaria profondità di riflessione e con persuasiva dolcezza la fede in quel Dio nel quale l’uomo, la sua ragione e la sua libertà trovano la loro superiore e autentica pienezza. Continua la lettura di NOI STIAMO COL PAPA
“GESÙ, VEDENDO LE FOLLE, NE SENTÌ COMPASSIONE”
La Quaresima è il tempo privilegiato del pellegrinaggio interiore verso Colui che è la fonte della misericordia. È un pellegrinaggio in cui Lui stesso ci accompagna attraverso il deserto della nostra povertà, sostenendoci nel cammino verso la gioia intensa della Pasqua. Anche nella “valle oscura” di cui parla il Salmista (Sal 23,4), mentre il tentatore ci suggerisce di disperarci o di riporre una speranza illusoria nell’opera delle nostre mani, Dio ci custodisce e ci sostiene. Continua la lettura di “GESÙ, VEDENDO LE FOLLE, NE SENTÌ COMPASSIONE”
HALLOWEEN O FESTA DI TUTTI I SANTI?
Grandi zucche forate illuminate dall’interno; scheletri e cupe figure incappucciate; risate agghiaccianti e un ritornello ossessivo: dolcetto o scherzetto? Tutto questo è Halloween, una moda, una festa, una nuova consuetudine che si è imposta negli ultimi anni, grazie alla persuasività di cinema e televisione, dopo il pionieristico lavoro fatto da parte dei fumetti (ricordate Linus in perenne attesa del Grande Cocomero, tra la scettica perplessità di Snoopy?). Ormai Halloween è entrata perfino nel mondo della scuola: non pochi sono gli istituti scolastici dove gli insegnanti fanno festa insieme ai bambini, tra giochi e disegni. Continua la lettura di HALLOWEEN O FESTA DI TUTTI I SANTI?